Il giornale delle Associazioni

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domenica 27 settembre 2015

Smaterializzazione del Tagliando Assicurativo




Smaterializzazione del tagliando Assicurativo


Il tagliando dell’assicurazione RC auto sul parabrezza è un ricordo indelebile della mia infanzia. Quando entravo in auto notavo subito quel pezzo di carta che si guadagnava un posto d’onore sul parabrezza. Quel tagliando era una certezza, lo trovavi sempre perché era obbligatorio. Ma non sarà più necessario.
Esatto. Da questo mese – aprile 2015 – inizia il percorso che porterà alla scomparsa del tagliando RC auto dal parabrezza entro ottobre 2015. O comunque non sarà più necessario: il Targa System effettuerà i controlli sull’assicurazione e l’unico obbligo per l’automobilista sarà quello di avere un indirizzo di posta elettronica per inserire la targa nel database.
Merito del Ddl liberalizzazioni che sta rivoluzionando il mondo delle assicurazioni. Il bollino cartaceo è obsoleto: la targa dell’auto diventa la carta di identità del veicolo, e con una semplice interrogazione elettronica si potranno incrociare i dati archiviati dalle forze dell’Ordine, delle Agenzie delle Entrate e dalle assicurazioni.

Perché tutto questo?

Il motivo è semplice: limitare le frodi, una piaga per il sistema assicurativo che impedisce la riduzione del costo RC auto. La semplice esposizione del tagliando come prova definitiva dell’assicurazione era – come puoi immaginare – un comodo lasciapassare per i malintenzionati. Quindi l’idea: via il cartaceo, largo all’incrocio dei dati.
In Italia si contano oltre 4 milioni di veicoli senza RCA: lo Stato deve arrestare questa mandria di cavalli imbizzarriti, giusto? Ed ecco la soluzione. Tutto deve avvenire in modo automatico, mandando in pensione il classico tagliando. L’utente deve solo avere un indirizzo di posta elettronica, il resto è compito delle autorità.

Meglio o peggio per l’automobilista?

Dipende dall’automobilista. Per chi ha sempre pagato la propria assicurazione non ci sono grandi novità: è solo un controllo differente. Volevano sostituire il tagliando con un chip elettronico, ma la soluzione futuristica ha lasciato posto a quella del buon senso: il controllo viene effettuato dalla targa.
Per chi è abituato a fare il furbo la vita si complica: questo sistema dovrebbe ridurre drasticamente i casi di truffa. La contraffazione dei contrassegni cartacei è possibile, in alcune zone d’Italia è una piaga diffusa: in Campania, in Calabria e in Puglia diventa un vero e proprio business. Risultato? Assicurazione RC auto altissima.
Questa strategia tende a combattere la truffa delle assicurazioni auto fasulle, e quindi ad aumentare gli introiti delle compagnie. Obiettivi: riduzione delle frodi, identificazione dei trasgressori e – in linea teorica – premi assicurativi più bassi.

Le sanzioni

Non si scherza con il Targa System: 841 euro e sequestro del veicolo se viene rilevata l’assicurazione scaduta, sanzione amministrativa di 168.00 euro per la mancata revisione. Ma è previsto il pugno di ferro per chi aggira le leggi senza un freno: confisca del veicolo e sospensione della patente attendono chi guida con assicurazione falsa o contraffatta.
Per ora è il pubblico ufficiale a eseguire il controllo, ma sono già in cantiere delle soluzioni automatizzate che hanno lo stesso scopo di autovelox e varchi ZTL: controllare in modo automatico le vetture. E, nel caso, distribuire conti salati agli automobilisti inadempienti.
Questa soluzione è già realtà a Ciampino, dove il Targa System della polizia locale riprende con una telecamera tutti i veicoli in transito (dopo preventivo avviso anche su Twitter). Il computer portatile legge in pochi secondi l’auto, invia i dati, incrocia e restituisce tutti i risultati: anomalie, tasse non pagate, assicurazione, eventuale denuncia di furto a carico del veicolo. Dopo poche centinaia di metri c’è una seconda pattuglia per eventuali controlli.

Ma chi controlla i controllori?

Tutto bello, tutto futuristico ed efficiente. Ma chi controlla i controllori? Siamo sicuri che gli archivi siano aggiornati in modo efficace dalle compagnie assicurative? Le nostre targhe verranno riprese da strumenti simili a quelli dell’autovelox o dei tutor: chi ci assicura che i dati siano presi in modo corretto? Mai ignorare il potere della carta scritta: la lettura sarà fatta in automatico ma il valore del documento è sempre valido. Sarà possibile fare ricorso? Aspettiamo novità su questo tema.

I vantaggi

Le rivoluzioni del Ddl liberalizzazioni non riguardano solo i controlli e la digitalizzazione del tagliando RC auto. L’obiettivo finale è la creazione di un ambiente competitivo per le compagnie assicurative, non viziato da frodi e aumenti preventivi. Già da qualche tempo, infatti, sono previsti sconti a chi viaggia con scatola nera e antifurto satellitare, e con questo Ddl liberalizzazioni è prevista l’introduzione dell’alcol stop.
Ovvero un dispositivo che blocca l’auto se il conducente ha bevuto troppo.
Ma le modifiche non si fermano alla presenza di nuove tecnologie di sorveglianza. Ad esempio sarà possibile risparmiare sull’assicurazione auto nel momento in cui l’auto incidentata verrà riparata in un’officina convenzionata. Ulteriori sconti sono previsti per chi affida all’assicurazione pratiche per soccorso e cure mediche in caso di incidente.

Le proteste

In virtù di una tanto attesa liberalizzazione del settore si cerca di portare tutto in mano alle assicurazioni. Questa è l’opinione dei carrozzieri riuniti sotto la sigla di Confartigianato che, ovviamente, sottolineano il tentativo di portare il mercato delle riparazioni sotto l’ala delle assicurazioni RC auto. Antonio Malpeli, presidente dei carrozzieri di Confartigianato Emilia Romagna, sottolinea un punto essenziale: il conflitto d’interesse è chiaro perché le assicurazioni RC auto devono risarcire il danno e non a occuparsi della riparazione.
Secondo il punto dei vista dei carrozzieri è giusto? Siamo disposti ad accettare tutto pur di abbassare i prezzi delle assicurazioni auto? Ma soprattutto: si abbasseranno i prezzi? Lascia la tua opinione sulle novità del Ddl liberalizzazioni nei commenti.

Cosa fare nel frattempo

Ti consigliamo di esporre tagliando sul parabrezza fino a quando non sarà la tua compagnia assicurativa ad indicarti la nuova prassi, che dovrà essere adottata da tutto il mondo assicurativo entro ottobre 2015.

Dematerializzazione tagliando: domande frequenti

In caso di incidente, come faccio a sapere che l’altro è assicurato?
È la tua compagnia assicurativa a fare tutte le verifiche del caso e a stabilire la situazione assicurativa della controparte. A ben pensarci anche oggi con il contrassegno esposto non hai la certezza che l’altro sia assicurato: potrebbe essere falso.
Questa “dematerializzazione” vuole dare una spinta al database nazionale unico, centralizzato, sempre aggiornato in modo che sia possibile usarlo anche per verificare la situazione assicurativa di chi passa nelle zone a traffico limitato. Una specie di grande fratello assicurativo, ma sappiamo bene che ci sono persone che “fatta la legge, trovato l’inganno”. Sicuramente ci saranno persone che continueranno comportamenti “criminali”, ma Governo, Compagnie e Forze dell’Ordine si stanno impegnando per porre fine agli atti illeciti.
Aumenteranno le truffe e macchine con targhe clonate?
In teoria è più difficile clonare una targa che un contrassegno, quindi speriamo che nella pratica il fenomeno dei falsi diminuisca rispetto a oggi.
Digital Divide: se non ho un computer, una mail, ecc… come faccio?
Per gli assicurati resta la possibilità di richiedere gratuitamente alla propria compagnia di assicurazione una copia cartacea dell’attestato di rischio. Il contratto di assicurazione continuerà a rimanere cartaceo – a sparire è solo il contrassegno – quindi la prova “tangibile” di possedere un’assicurazione ce l’avranno ancora tutti.
Se le compagnie di assicurazione recuperano quattro milioni di polizze non pagate, corrispondenti al 10% dei 40 milioni di veicoli che circolano in Italia, per compensare dovrebbero ridurre il “premio” di un decimo, no?
In realtà i sinistri causati dai 4 milioni di veicoli non assicurati sono pagati dal fondo garanzie vittime della strada che si prende attualmente il 2,5% dei premi assicurativi. In questo caso il calo sarebbe inferiore al 2,5% perché il problema principale degli alti costi assicurativi sono le truffe di chi è assicurato, non i sinistri causati da chi non lo è.