Il giornale delle Associazioni

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venerdì 16 gennaio 2015

Corso di Tecniche Assicurative





Può sembrare incredibilmente assurdo, ma in periodi di difficoltà, nonostante le convinzioni popolari, chi ha un "Capitale" cerca di difenderlo. In borsa il FIB era nato con questo principio : chi aveva un portafoglio azionario distribuito in maniera equa tra le aziende presenti sul listino del MIB poteva coprire le crisi finanziarie proprio con il future sulla borsa. Poi purtroppo è stato creato il mercato della speculazione su un prodotto a difesa del capitale, ma questo è un altro film. Quindi un capitale o un bene mobile, in genere può essere tutelato attraverso uno strumento finanziario inserito nel contesto dei beni mobili. Per i beni immobili, dovrebbe essere il mercato assicurativo a preouccuparsi di tutelare l' evento incerto. Ovvero, a fronte di un pagamento, la compagnia si assume il rischio in modo mutuato, cioè raccogliendo secondo un indice di rischio, un importo spalmato su una statistica di rischio per cui è in grado di rimborsare un danno calcolando che questo abbia una incidenza in percentuale più bassa rispetto ai reali accadimenti. Se la differenza tra il presunto incasso e l' incidenza del reale avvenimento dell' accaduto, rimane sotto la soglia, la compagnia ne trarrà utile diversamente ne avrà una perdita. Questa è la teoria, la speculazione, in questo campo è dettata dalle clausole vessatorie, ovvero la capacità di scrivere i contratti di assicurazione in modo che l' incidenza del danno abbia il risarcimento più basso possibile. Questo genera l' ulteriore utile, aggiunto ad una eventuale tardiva liquidazione dell' eventuale sinistro, che genera una plusvalenza nelle casse e il gioco è fatto. Riassumendo: parto da un dato statistico, assumo il rischio cioè incasso denaro, promettendo di restituirlo a fronte di un evento incerto per cui il contratto viene stipulato, cerco di pagare il meno possibile e più tardi possibile. Ogni riferimento a cose o persone rimane puramente casuale. Dando per "buona" questa descrizione più o meno maccheronica, la domanda che mi sono posto, o meglio, la domanda che pongo a chi intende assicurarsi è :

COME POSSO FARE PER AUMENTARE LA LIQUIDAZIONE IN CASO DI SINISTRO E ACCORCIARNE I TEMPI ?

Personalmente suggerisco sempre la cosa più semplice del mondo : affidarsi ad un consulente che si occupa di studiare la posizione, redigere i testi del contratto e trattare con gli assicuratori (le compagnie) il costo. Aggiungo il fatto di avere una serie di consulenti capaci di utilizzare il contratto per ottenere il massimo risultato in nome e per conto del cliente. Purtroppo non sempre succede così. Perchè? beh.....io penso che le motivazioni possono essere molteplici: ignoranza, superficialità, mancato controllo dagli e degli organi istituzionali, carenza di professionalità e in particolar modo cultura generale totalmente arretrata del mercato. Il marketing fa il resto. Nei prossimi post cercherò di costruire un percorso che permetta di avere una visione leggermente più ampia del mercato assicurativo con le eventuali "scappatoie".