Il giornale delle Associazioni

Il giornale delle Associazioni
Il giornale delle Associazioni

sabato 6 dicembre 2014

Responsabilità civile auto: la semi-truffa dell' attestato di rischio


La clausola vessatoria evidente, che abbinerei a questa particolare condizione consiste nel fatto che (ante Bersani) la classe di ingresso era ed è comunque la 14, che non è neanche  la classe massima che si può raggiungere ma solo quella di partenza. L' autista prudente infatti ha la possibilità di vedersi decurtato il premio l' anno successivo in assenza di sinistri retrocedendo la classe di merito di 1 classe, mentre se malauguratamente subisse un sinistro scatterebbe il malus e quindi aumenterebbe di 2 classi al primo sinistro, di 5 ( somma algebrica tra le 2 classi del primo sinistro e le 3 classi del secondo) al secondo di 8 al terzo


L'aumento proporzionale per la circostanza legata al sinistro è così sviluppata :
La base dello sviluppo del premio, una volta individuate le caratteristiche tecniche del contraente e dell' autovettura, è la classe 13. Ovvero se per esempio per una particolare combinazione la classe di merito 13  risultasse di € 1000 chi acquista una macchina (a parte chi può usufruire del decreto Bersani) "parte" dalla classe 14 che proietta il premio del 15% in alto. Ovvero il premio pagato sarebbe di circa € 1150. Quindi l' anno successivo, in assenza di sinistri, il rinnovo del premio verrebbe diminuito di circa il 15% a cui però si devono sommare indicizzazione e aumento tariffario. Se invece il malcapitato dovesse subire un sinistro nel corso dell' anno assicurativo (che per la autovetture dura 9 mesi….) si vedrebbe un rinnovo per l' anno successivo del 50% ( rispetto alla classe 13) più aumenti e indicizzazione



Per non lasciare tutti con il fiato sospeso è utile spiegare perché un anno assicurativo dura 9 mesi : il periodo diosservazione della vita di una polizza si interrompe esattamente 3 mesi prima della sua scadenza per poter far generare alla compagnia l' emissione dell' attestato del rischio, per poi riaccendersi con il rinnovo e "ricordarsi" ciò che è successo da 3 mesi prima ai 9 mesi successivi. Sfortunatamente per i furbetti, le compagnie si stanno accorpando in 3/4 gruppi, per cui sarà molto più difficile, se non adeguatamente preparati, cambiare compagnia qualora  si registrasse nel periodo di “limbo” degliultimi 3 mesi, un sinistro, proprio perché in quel periodo le compagnie non avrebbero modo di registrare sull' attestato di rischio l' eventuale danno proprio perché in fase di emissione. La domanda che mi sono sempre posto è questa: perché non centralizzare le banche dati, razionalizzare il sistema di verifica della sinistrosità e non fallare questo vuoto legislativo che inevitabilmente procura un economia, a favore dei furbetti, a scapito di chi si comporta regolarmente? Mistero. Purtroppo siamo in Italia.







.