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mercoledì 17 dicembre 2014

Piazza Affari risponde alla giornata negativa di ieri in modo positivo




Piazza Affari chiude in deciso rialzo una seduta estremamente volatile



Piazza Affari ha chiuso in deciso rialzo una seduta estremamente volatile. La giornata si è aperta con la decisione shock della Banca centrale russa di alzare i tassi d’interesse dal 10,5% al 17%. Una mossa che non è riuscita ad arginare il crollo del rublo, precipitato ai nuovi minimi storici rispetto a dollaro ed euro. In mattinata l’indice Ftse Mib era sceso per la prima volta dal dicembre 2013 sotto quota 18.000 punti. Dopo una serie di saliscendi, il Ftse Mib ha intrapreso la strada dei rialzi fino a chiudere con un progresso del 3,27% a 18.670 punti. Un sostegno è arrivato dallo Zew tedesco che a dicembre ha battuto le attese salendo a 34,9 punti.


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Positive le banche al termine di una seduta altalenante: Banco Popolare ha guadagnato il 2,22% a 9,86 euro, Montepaschi il 3,81% a 0,544 euro, Popolare di Milano il 3,91% a 0,544 euro, Intesa SanPaolo il 4,52% a 2,446 euro, Mediobanca il 4,35% a 6,705 euro, Ubi Banca il 5,69% a 6,03 e uro. Brillante Finmeccanica (+5,90% a 7,62 euro) con la partita per la cessione del polo trasporti che sembra essere arrivata alle battute finali. FCA ha guadagnato l’1,42% a 9,25 euro dopo i dati sulle immatricolazioni di nuove auto in Europa. Rimbalzo dei titoli del settore oil nonostante i nuovi minimi a cinque anni del petrolio: Eni ha mostrato un progresso del 3,91% a 13,81 euro, mentre Saipem è avanzata del 4,86% a 8,615 euro. Telecom Italia (+0,50% a 0,90 euro) è rimasta al centro di continue voci sulle attività in Brasile.


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Le indicazioni in arrivo dal fronte macro favoriscono il rimbalzo dei listini del vecchio continente. Nel tentativo (fallito) di evitare il collasso del rublo, la Banca centrale russa ha annunciato di aver alzato il costo del denaro dal 10,5 al 17 per cento. La mossa non ha convinto gli operatori che dopo un primo calo hanno spinto l’incrocio con il biglietto verde verso un nuovo massimo storico a 77,432 rub, circa 15 punti percentuali in più rispetto al dato precedente. A Londra il Ftse100 ha guadagnato il 2,41% chiudendo a 6.331,83 punti mentre il listino tedesco è salito del 2,46% a 9.563,89. Acquisti anche sul Cac40 (+2,19% a 4.093,2) e sull’Ibex (+1,8% a 10.081,9). In agenda macro indicazioni positive dagli indici europei sulla fiducia del manifatturiero e del comparto servizi (rispettivamente a 50,8 e 51,9 punti in versione preliminare) e dalla bilancia commerciale (surplus in aumento da 17,9 a 19,4 miliardi). Buone nuove anche dal tedesco Zew, salito nel mese corrente da 11,5 a 34,9 punti. Sotto le stime invece i dati statunitensi relativi permessi di costruzione (1,04 milioni), nuovi cantieri edili (1,03 milioni) e Pmi manifatturiero in versione flash (da 54,8 a 53,7 punti).


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