Il giornale delle Associazioni

Il giornale delle Associazioni
Il giornale delle Associazioni

giovedì 18 dicembre 2014

Piazza affari in ribasso






Piazza Affari ha chiuso in ribasso, ma lontano dai minimi, una seduta ricca di spunti. Sullo sfondo resta la crisi in Russia, dove l’intervento congiunto di Banca centrale e Tesoro ha favorito la ripresa del rublo, che da inizio anno si è deprezzato di circa il 50% rispetto al dollaro. A favorire il recupero dei listini anche le dichiarazioni di Benoit Coeure, consigliere della Bce, che ha sostanzialmente aperto al quantitative easing. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dello 0,54% a 18.569 punti. Sottotono i titoli del comparto bancario: Popolare di Milano ha ceduto l’1,37% a 0,537 euro, Intesa SanPaolo l’1,22% a 2,416 euro, Ubi Banca il 2,57% a 5,875 euro, Unicredit lo 0,47% a 5,255 euro. Mps ha lasciato sul parterre il 2,84% a 0,529 euro dopo che il presidente della Fondazione Cariverona, Paolo Biasi, ha escluso un intervento dell’ente scaligero nella banca senese. In controtendenza il Banco Popolare che ha mostrato un progresso dello 0,91% a 9,95 euro. Tonica A2A (+1,12% a 0,81 euro) in scia alla promozione arrivata da Goldman Sachs. In rosso invece Buzzi Unicem (-2,49% a 10,15 euro) in scia alla bocciatura da parte di Equita che ha tagliato il giudizio sul gruppo del cemento a hold dal precedente buy. Seduta a due velocità per i due colossi pubblici del’energia: Eni ha mostrato un balzo dell’1,81% a 14,06 euro, mentre Enel ha lasciato sul parterre l’1,80% a 3,596 euro. Finmeccanica (-2,23% a 7,45 euro) ha tirato il freno dopo l'exploit del giorno prima.


Outlet Donna 468x60



Prenota online i voli economici eDreams!



Chiusura poco mossa per le borse europee. A sostenere gli indici da un lato ci ha pensato la ripresa del comparto bancario, e in particolare dei titoli degli istituti maggiormente esposti nei confronti di Mosca, e dall’altro il rimbalzo del comparto energetico. A Francoforte il Dax ha chiuso a 9.544,43 punti, lo 0,2% in meno rispetto al dato precedente, mentre l’Ibex ha perso lo 0,32% a 10.049,5. L’indice della City, il Ftse100, si è fermato a 6.336,48 (+0,07%) mentre il Cac40 è salito di mezzo punto percentuale (+0,46%) a 4.111,91. Confermate le indicazioni preliminari relative l’inflazione europea, cresciuta a novembre dello 0,3% annuo, mentre il dato statunitense con un -0,3% mensile è risultato inferiore alle stime. Nel terzo trimestre il deficit della bilancia delle partite correnti a stelle e strisce è salito da 98,4 a 100,3 miliardi di dollari.
Banner Auto Image Banner 468 x 60


Banner Furgoni Image Banner 468 x 60

www.zerosprechi.it
www.servizicral.it