Il giornale delle Associazioni

Il giornale delle Associazioni
Il giornale delle Associazioni

giovedì 18 dicembre 2014

Notizie economiche dall' estero








La Federal Reserve ha messo il turbo a Wall Street che chiude con la migliore seduta dell'anno. I listini statunitensi hanno festeggiato l'atteggiamento “paziente” della banca centrale americana nell'adottare la future mosse di politica monetaria. Un segnale questo del governatore Janet Yellen che indica che non ci saranno mosse a sorpresa nei prossimi mesi da parte della Fed. E così l'indice Dow Jones ha archiviato gli scambi con un progresso dell'1,69% a 17.356,87 punti, l'S&P500 ha guadagnato il 2,04% a 2.012,89 punti mentre il Nasdaq è salito del 2,12% a 4.644,32 punti.


Prenota online i voli economici eDreams!


Regala un Voucher - regala emozioni 468x60



Rally per la Borsa di Tokyo che ha chiuso la seduta sui massimi delle ultime sei settimane, in scia alle ottime performance di Wall Street. L'indice Nikkei ha così mostrato un progresso del 2,32% a 17.210,05 punti mentre il Topix si è attestato a 1.376,32 punti in rialzo dell'1,80%.


Giornata ricca di market mover di rilievo. In mattinata l'attesa è con l'indice Ifo in Germania e con le vendite al dettaglio in Gran Bretagna. Nel pomeriggio dagli Stati Uniti sarà la volta delle nuove richieste di sussidi di disoccupazione e del Philadelphia Fed Business Outlook. Attenzione oggi al primo giorno in cui si riunirà il Consiglio europeo.






La Schweizerische National-Bank (SNB), ossia la banca centrale svizzera, ha introdotto tassi negativi sui depositi allo -0,25%. La mossa è stata presa per cercare di ridurre l'attrattiva sul franco.


Lo spread Btp-Bund parte stabile. Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi sia attesta in avvio a 136 punti base , sui livelli registrati ieri in chiusura. Il rendimento del Btp decennale è all'1,95%.






Servirà pazienza per capire quando sarà giunto il momento di normalizzare la politica monetaria a stelle e strisce. È quanto emerge dalla due giorni di riunioni del Fomc (Federal open market committee), il braccio operativo della Banca centrale statunitense. La quasi totalità dei membri del Fomc (15 su 17) stima un incremento del costo del denaro, il primo dal 2006, nel 2015. La view mediana sul tasso benchmark nel 2015, in precedenza atteso all’1,375%, si attesta all’1,125%. Andamento simile per il dato 2016 che dal 2,875% passa al 2,5%. L’istituto guidato da Janet Yellen si attende un ulteriore calo dell’inflazione in scia dell’andamento delle quotazioni del greggio: la stima sul Pce (Personal consumption expenditures) passa di conseguenza dall’1,6-1,9% all’1-1,6%. Confermata la view sulla crescita dell’economia, vista in aumento del 2,6-3%.