Il giornale delle Associazioni

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lunedì 1 dicembre 2014

Strumenti derivati - Swap




Swap

In generale i contratti swap impegnano i contraenti a scambiarsi flussi monetati futuri. I due tipi principali sono gli interest rate swap e i currency swap.
Interest rate swap
In un interest rate swap i due contraenti convengono di scambiarsi flussi monetari periodici calcolati come interessi su un capitale nozionale di riferimento. In particolare, una parte si obbliga a pagare interessi calcolati su tale capitale ad un tasso fisso, l'altra si obbliga a pagare interessi calcolati a un tasso variabile.

A paga interessi secondo un tasso variabile (floating) a breve, ma preferirebbe un tasso fisso. B paga un tasso fisso (ad es. su obbligazioni emesse), ma preferirebbe un tasso variabile. Grazie all'interest rate swap sia A che B possono effettuare pagamenti secondo il tipo di tasso preferito. Normalmente ciò avviene grazie a un intermediario finanziario, come una banca, che trae il proprio guadagno da differenze nei tassi di interesse praticati ai due contraenti.
Per intendere la convenienza a contrarre operazioni del genere, si può pensare a due intermediari finanziari:
   la banca A si indebita a breve (ad esempio sul mercato interbancario) ed eroga prestiti a lungo termine (ad es. mutui); si troverebbe quindi in difficoltà in caso di aumento dei tassi a breve termine;
   la finanziaria B si indebita a lungo termine (ad es. emettendo obbligazioni) e presta a breve termine (ad es. finanziando l'acquisto di beni di consumo); si troverebbe quindi in difficoltà in caso di diminuzione dei tassi a breve termine.
Il contratto che può giovare a entrambi assume le seguenti caratteristiche:
   la banca A si impegna a versare alla finanziaria B, per dieci anni, importi periodici calcolati come interessi a tasso fisso; ciò consente alla finanziaria di ottenere flussi che le permettono comunque di onorare il suo debito a lungo termine;
   la finanziaria B si impegna a versare alla banca A, per dieci anni, importi periodici calcolati come interessi ad un tasso pari al LIBOR aumentato di mezzo punto; ciò consente alla banca di ottenere flussi che le permettono di sostenere l'onere dei prestiti contratti a breve.
Il contratto appena descritto viene detto coupon swap. Vi sono anche schemi diversi quali il basis swap, nel quale i due contraenti si riconoscono importi calcolati su due diversi tassi variabili, lo zero coupon swap, nel quale i flussi calcolati al tasso fisso vengono pagati in unica soluzione alla scadenza, ecc.
Gli interest rate swap sono di gran lunga i derivati più diffusi. A dicembre 2010 il loro valore complessivo (364.378 miliardi di dollari) era oltre la metà del volume totale dei derivati.
Currency swap
Sono analoghi agli interest rate swap ma, oltre ad avere come oggetto lo scambio di flussi in valute diverse, prevedono flussi di capitali oltre che di interessi: vi è un iniziale scambio di capitali in valute diverse, poi un periodo di flussi di interesse, infine la restituzione dei capitali scambiati in origine.



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