Il giornale delle Associazioni

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lunedì 24 novembre 2014

Strumenti derivati - Storia



Storia

Alcune forme di strumenti derivati hanno origini antiche. In particolare, i contratti a termine erano usati anche ai tempi dei greci e dei romani e i primi mercati organizzati per il loro scambio risalgono al XVII e XVIIIsecolo. La notevole diffusione che questi strumenti hanno conosciuto a partire dalla seconda metà XX secolo è dovuta a vari fattori:
la fine, nel 1971, del sistema internazionale di cambi fissi per la caduta degli accordidi Bretton Woods, con il conseguente emergere del rischiodi cambio;
gli shockpetroliferi del 1973 e del 1979: gli improvvisi forti aumenti del prezzo del petrolio causarono una parallela intensificazione del rischio di mercato, sia per le ampie oscillazioni dei prezzi, sia per i conseguenti effetti sull'inflazione;
la globalizzazione dei mercati e la contestuale introduzione dei computer, che permettono di svolgere velocemente complessi calcoli di prezzi relazionati tra loro.

La prima notevole diffusione dei derivati si ebbe nel periodo 1989-1992, al termine del quale la loro consistenza complessiva arrivò a sfiorare i 20.000 miliardi di dollari. Si ebbe un rallentamento dopo le ingenti perdite accusate da grandi aziende, quali la Metallgesellschaft nel 1993e la Procter& Gamble nel 1994, e il fallimento della BaringsBank nel 1995, ma l'espansione poi riprese. A dicembre 2010 il volume dei derivati - più esattamente, il valore complessivo delle attività sottostanti i derivati - ammontava a circa 670.000 miliardi di dollari, 601.048 dei quali per derivati overthe counter (OTC), con prevalenza tra questi degli InterestRate Swap (364.378 miliardi di dollari. Per un confronto, si può considerare che il PIL mondiale, intorno agli anni2010, è stato stimato in circa 70.000 miliardi di dollari.

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