Il giornale delle Associazioni

Il giornale delle Associazioni
Il giornale delle Associazioni

lunedì 17 novembre 2014

Fondo Monetario Internazionale - Evoluzione e politica attuale




Evoluzionee politica attuale


Le istituzioni di Bretton Woods erano state pensate per creare un sistema di coordinamento e controllo delle politiche economiche degli Stati a livello internazionale che evitasse il ripetersi di disastrose crisieconomiche come quella del 1929. In particolare il Fondo monetario doveva occuparsi di economiamonetaria e la BancaMondiale di ricostruzione e sviluppo.
Nella pratica il sistema progettato a Bretton Woods, che si basava su rapporti di cambio fissi tra le valute, tutte agganciate al dollaro il quale a sua volta era agganciato all'oro, crollò con la sospensione del goldexchange standard (vale a dire la convertibilità del dollaro in oro) da parte di RichardNixon nel 1971.
Questo ha portato a un ripensamento del ruolo del FMI, che oggi si occupa per lo più di concedere prestiti agli Stati membri in caso di squilibrio della bilanciadei pagamenti. Il FMI si occupa anche della ristrutturazione del debitoestero dei paesi del cosiddetto Terzo Mondo. Il FMI impone di solito a questi Paesi dei "piani di aggiustamento strutturale" come condizioni per ottenere prestiti o condizioni più favorevoli per il rimborso del debito che costituiscono l'aspetto più controverso della sua attività. Questi piani sono infatti modellati su una visione neoliberista dell'economia e sulla convinzione che il libero mercato sia la soluzione migliore per lo sviluppo economico di questi paesi.Dopotutto, la battaglia ideologica in campo economico ha visto una netta vittoria e supremazia della politica neoliberista nella storia, poiché l'alternativa ideologica, che ben si adegua alle prerogative di carattere comunista e statalista, è risultata retrograda e inefficace. Tra i punti principali essi di solito comprendono la svalutazione della moneta nazionale, la riduzione del deficit di bilancio da conseguire con forti tagli alle spese pubbliche e aumento delle imposte (e quindi privatizzazioni massicce), l'eliminazione di qualsiasi forma di controllo dei prezzi.

Maggiori prestiti erogati dal FMI
1997: Asia (crisi finanziaria asiatica)
1998: Russia
1998: Brasile (41,5 miliardi di dollari)
 2000: Turchia (11 miliardi di dollari)
 2001: Argentina (21,6 miliardi di dollari)
2012: Grecia (30 miliardi di dollari)



.