Il giornale delle Associazioni

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venerdì 31 ottobre 2014

I Fondi interprofessionali: descrizione


di Alexis Bardi






I Fondi sono stati creati per garantire la formazione continua a tutti i lavoratori DIPENDENTI. Ogni Azienda (dei circa 4 milioni operanti in Italia) obbligatoriamente ogni mese nei versamenti all'INPS, nella quota dell' 1,61% legata al fondo per la disoccupazione ricomprende lo 0,30% del monte salario per la formazione.

Tutte le aziende, indipendentemente dal numero di addetti (da 1 a x) e dal ruolo (dirigente, quadro, impiegato, operaio) versa lo 0,30.
Questa massa di denaro vale molti milioni (attualmente oltre 700 milioni di euro l'anno), ma in questo momento di difficoltà molte aziende o non versano, ovvero ritardano, ovvero rateizzano i versamenti INPS (nella loro interezza, in quanto il versamento stesso non può essere parcellizzato)
I fondi sono Enti bilaterali, nati cioè dall'accordo tra una parte datoriale ed una sindacale. Al momento sono operativi 19 Fondi, ai quali può aderire volontariamente ogni azienda indipendentemente dal settore merceologico di appartenenza. Esistono tre Fondi che curano la formazione dei soli dirigenti, mentre gli altri curano quella delle altre tre categorie, ma è stato chiarito che anche questi fondi possono iscrivere i dirigenti ed infatti almeno 2 lo stanno facendo.



Non tutti conoscono i fondi ed infatti i dati ufficiali ci dicono che il 53% delle Aziende non aderiscono ad alcun fondo, la maggior parte perché ne ignorano l'esistenza.


Le aziende aderiscono al Fondo, ripeto, volontariamente, attraverso una adesione esplicita che viene fatta, normalmente da chi gestisce le "buste paga", quindi o il Consulente del lavoro oppure dal commercialista. In molti casi (circa il30% del 43% che aderisce) l'azienda non sa di aderire ad un fondo in quanto l'iscrizione viene fatta dal gestore delle paghe in maniera autonoma. 
L'INPS, in base alle adesioni effettuate dalle aziende riversa ad ogni singolo fondo i contributi di spettanza. Quindi, ad esempio se ad un Fondo aderiscono 300.000 lavoratori, ad esso ogni anno verranno versati tra i 9 e i 12 milioni di euro (stima molto restrittiva, ma utile a capire il meccanismo visto che per ogni lavoratore si considerano, l'un per l'altro, circa 40 euro l'anno). Questo conteggio sarebbe giusto se tutti versassero il dovuto, ma ora per le difficoltà in essere, vale quanto i premessa.



L'erogazione della formazione avviene attraverso vari meccanismi che vanno dai bandi, ai progetti ai vaucher a seconda delle modalità adottate dai fondi stessi.
Queste modalità incidono sui tempi di erogazione della formazione. Infatti operando per bandi i tempi tra la presentazione e l'erogazione variano tra i 16 ed i 20 mesi (questi sono dati empirici ed estremamente variabili); operando per progetto i tempi si riducono ad un massimo di 6 mesi, mentre per i vaucher, trattandosi di erogazioni ad personam, i tempi non son definibili a priori pur risultando molto corti.
Su questo aspetto ci sarebbe moltissimo da dire per meglio comprendere i meccanismi, tant'è che un nostro Associato esperto di fondi, operando in vari di essi, ha scritto addirittura un libro.
Va detto che ogni fondo ha delle caratteristiche e che noi di FMM abbiamo fatto una scelta di campo, pur operando, per favorire la formazione dei nostri colleghi, con molti fondi.



Riteniamo che l'obiettivo da perseguire sia la velocità di erogazione e la costruzione del progetto formativo legato alle reali esigenze soprattutto delle aziende.


Articolo scritto da Vincenzo Acquaviva Presidente FMM
v.acquaviva1@virgilio.it



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