Il giornale delle Associazioni

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venerdì 31 ottobre 2014

Corso di educazione al risparmio: Capitolo 6



di Alexis Bardi




Se fosse possibile risparmiare sulla spesa ? (1° Parte)
Non credo di peccare di presunzione nel sostenere che Maradona sia il calciatore più forte del mondo. Van Gogh nella pittura e Leonardo da Vinci nelle invenzioni sono altrettanto quotati nei rispettivi settori. Per non parlare di Einstein per la Fisica. C’è una categoria professionale che ha il suo asso indiscusso e incontrastato : la casalinga per la spesa. Riuscire a entrare nella logica della capacità “imprenditoriale” di una casalinga quando esce per fare la spesa è un’ impresa ciclopica. La razionalità con cui riesce a mixare organizzazione tempi e risultati è pari a quella di un trader di borsa. La conoscenza “dei mercati” è impressionante, frutto di una capacità indiscussa di pensare contemporaneamente a ciò che sta comprando, cosa ci dovrà fare e coniugare i tempi tra la gestione della “impresa casa”, composta dal socio di maggioranza e i membri del consiglio di amministrazione : marito e figli. Seguendo i suggerimenti dell’amministratore delegato della società, la casalinga, anche noi uomini potremmo riuscire nell’ impresa di fare la spesa.
   Escludere a priori i minimarket: l’ evidenza della convenienza della grande distribuzione rispetto  ai piccoli negozi è ovvia. Questo perchè hanno la possibilità di acquistare merce all’ ingrosso, ovviamente a prezzi di favore per la sua capacità di contrattare con i produttori, e inoltre deve far fronte alla concorrenza tra insegne e punti vendita che alla lunga favorisce il consumatore.

 La buona casalinga esperta sfrutta i minimarket solo per comodità, o per l’ ambiente familiar, sapendo perfettamente che i prezzi sono più alti. Supermercati e ipermercati sono sicuramente il luogo dove concentrare le spese.
 Il costo della trasferta è un element da tenere presente per non rischiare di vanificare tutto il risparmio  in benzina.
   Hard discount:  variante “povera” dei supermercati orientati unicamente nella convenienza. L’ obbiettivo preciso è quello di inserirsi nel mercato “low cost”, eliminando ogni spesa ritenuta superflua come personale e allestimenti. Spesso la qualità degli alimenti è  generalmente di livello inferiore, ma con un pò di attenzione si può contare comunque su discreti livelli. Nel settore no-food invece è molto facile riuscire ad ottenere risparmi significativi.
   La familiarità dei mercati rionali: due chiacchere con l’ ortolano sotto casa non guastano mai, specie considerando che l’ eliminazione di alcuni passaggi permette frutti genuini ad un prezzo conveniente. Con qualche accorgimento strategico i mercati rionali possono trasformarsi inveri e propri affari. Per esempio a fine mattinata per non rischiare l’ invenduto i commercianti abbassono i prezzi. Generalmente si crea un rapporto di fiducia per cui la qualità è garantita dalla volontà di creare fidelizzazione con le client abituali. Diffidare di chi non mette in evidenza il cartellino con il prezzo e verificare sempre che lo scontrino  corrisponda alla  reale spesa. Aggiungiamoci un pò di faccia tosta pretendendo un pò di sconto e il gioco è fatto…..




   Fare una attenta lista della spesa :……segue prossimo post.


Buon risparmio

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Risparmiare sulle spese di casa
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I consigli del viaggiatore
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