Il giornale delle Associazioni

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giovedì 30 ottobre 2014

Corso di educazione al risparmio: Capitolo 1





Crearsi un obiettivo di spesa

Il primo principio basilare per imparare a risparmiare è quello di di educare il nostro stile di vita alla cultura del risparmio. Creare uno “schermo” ai bombardamenti che riceviamo tutti i giorni da parte dei mass media, non è impresa semplice, proprio per gli studi accurati che I migliori manager del mondo analizzano per far ottenere il risultato di vendere il loro prodotto sulla nostra pelle e soprattutto sulla pelle del nostro conto in banca. Quindi è necessario armarsi di santa pazienza e mettersi a studiare le contromosse. L’ educazione è un procedimento lento che deve entrare nel nostro DNA. Un bambino non nasce che cammina, è solo il percorso guidato dall’ esperienza che lo porta dalla fase di neonato, a soggetto “ gattonante” per poi addirittura arrivare a a vederlo barcollare e, finalmente, arrivare una sera a casa dopo una terribile giornata di lavoro e ritrovarselo in collo che ti abbraccia dopo una rincorsa di due metri. Il nostro percorso deve cominciare con un piccolo passaggio, il primo, che ci guiderà nella scalata ad una educazione corretta nel tempo. Per facilitare questo prima fase dobbiamo partire da un elemento fondamentale che non deve essere dettato solo dall’ esigenza di una temporanea situazione di difficoltà economica : fissare un obiettivo preciso per rendere molto più facile la  corsa al risparmio.
     L’ obbiettivo deve essere scelto con grande attenzione, poichè diventerà il fulcro del nostro percorso. Dovrà diventare l’ immagine stampata nella mente che dovrà, con l’ educazione, scardinare gli interventi esterni e creare quindi il famoso schermo che spinge verso il raggiungimento della meta. Dobbiamo immaginare di essere dentro una galleria e puntare alla luce in fondo, senza lasciarsi condizionare da tutto il resto. Ovviamente un grande obbiettivo è sempre difficile da raggiungere, per cui consiglio di cominciare a spezzettare anche questa immagine in tanti piccolo obbiettivi raggiungibili anche in tempi brevi, così la corsa all’ obbiettivo finale sarà più semplice, poichè ottenibile con la somma di tanti piccoli risparmi.


Proprio per aiutarvi, suggerisco di scrivere su una lavagna, piuttosto che su di un post sul frigo l'obbiettivo a breve, sia per dimensione che per temporalità, così da avere sempre sott’ occhio il motore propulsore di questo percorso irto di ostacoli.
Inizialmente è necessario creare una specie di coscienza interna che ci bussa tutte le volte che tocchiamo il portafoglio, creando un senso di colpa che generi una particolare attenzione alla valutazione dell’ acquisto. L’ obbiettivo ben chiaro, con un pò di educazione diventerà l’ ago che penderà sulla reale necessità dell’ eventuale acquisto.

Buon risparmio


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